Prometeo era un titano, il quale prevedendo la sconfitta dei suoi fratelli, si schierò dalla parte di Zeus durante la battaglia contro suo padre Crono.
Atena insegnò a Prometeo tutti quei Saperi che solo gli Dei custodivano, come Architettura, Medicina, Astronomia, Matematica, ecc.. Il titano, innamorato degli umani, svelò loro quello che aveva appreso da Atena, avvicinando gli uomini agli Dei.
Inoltre, Atena consegnò a lui e al fratello un certo numero di buone qualità da distribuire fra gli esseri viventi, ma Epimeteo le diede solo agli animali.
Prometeo per rimediare al "danno", rubò ad Atena uno scrigno dove erano contenute INTELLIGENZA e MEMORIA, e le donò agli uomini.
Zeus, va senza dirlo, non ne fu affatto felice, in quanto riteneva gli uomini troppo pericolosi se in possesso di tali qualità e sapere.

Non contento volle dare a Prometeo una lezione, colpendolo sull'affetto che provava per quegli esseri, così gli tolse il fuoco e lo nascose.
Prometeo pregò Atena di farlo entrare di notte nell'Olimpo e, quando glielo concesse, accese di nascosto una torcia dal carro di Elio e la portò agli uomini.
Zeus non tollerò l'oltraggio e deciso a vendicarsi, chiamò Efesto affinché realizzasse una donna bellissima, alla quale le Dee donarono grazia e virtù, Ermes astuzia e curiosità.
La ragazza, Pandora, fu proposta in sposa ad Epimeteo, il quale accettò l'offerta senza ricordare le raccomandazioni del fratello in merito ai doni degli Dei, che non devono essere accettati.


Nel frattempo Prometeo era stato catturato da Cratos Forza) e Bia (Violenza), venne denudato ed Efesto lo incatenò ad una roccia nella zona più alta e battuta dalle intemperie del Caucaso, con una colonna conficcata nel corpo. Venne mandata un'aquila affinché tutti i giorni gli squarciasse il petto e si nutrisse del suo fegato, che durante la notte gli ricresceva.
Prometeo venne liberato dopo tremila anni da Eracle, che con una freccia trafisse l'aquila e liberò il titano dalle catene.
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